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mercoledì 27 novembre 2013

DECADENZA PROGRAMMATA



Vedendo quello che succede in Italia dall'esterno viene da chiedersi cosa spinge gli Italiani ad autodistruggersi.
Forse, come i disperati che sbarcano sulle nostre coste, cercano quello che da un po di tempo si è perduto, lavoro sicuro, benessere, sicurezza per la famiglia, tranquillità, libertà e democrazia.
La maggior parte di essi non si rende ancora conto di essere la causa principale di tutti gli ultimi avvenimenti, sempre pronti ad addossare ad altri le colpe, a scaricare sulla politica il mal contento, a prendersela con i politici di turno per come vanno le cose e con le istituzioni non pensando che, quando si disertano le urne si fa il gioco di chi non si vuole votare, oppure dando il voto per protesta si rende più forte una minoranza e ancora, votando piccoli partiti nati dalla scissione di quelli grandi si costringe a creare alleanze che nulla hanno in comune se non quello di occupare poltrone senza fare l'interesse del popolo.
Negli anni '90 è cominciata, con l'inchiesta di "mani pulite", la disaffezione degli Italiani dalla politica favorendo la minoranza di sinistra che, approfittando  del malcontento scatenatosi nell'opinione pubblica, si è fatta paladino della giustizia inserendo propri simpatizzanti tra le più alte cariche giuridiche e istituzionali , Il popolo, da quel momento, ha perso  la sua sovranità demandando ad altri i suoi diritti e le sue prerogative.
Abbiamo perso per strada la Dignità, l'Onore, la Sovranità, il senso del dovere, l'altruismo, il potere decisionale, la Giustizia e la credibilità.
Gli ultimi avvenimenti riassumono queste condizioni; dal caso dei nostri due fucilieri di marina Latorre e Girone che hanno posto il nostro paese all'ultimo posto della diplomazia mondiale a quello del contractor Quiattrocchi, il primo dimostra l'inettitudine e l'incapacità delle istituzioni e il secondo l'inefficienza , il pressapochismo e l'incapacità di giudizio di certa magistratura, aggiungiamo una disoccupazione che ha raggiunto i livelli del 1977, i pesanti tagli alla sicurezza che mettono in ginocchi Polizia e Carabinieri, quelli alla Difesa che impediscono l'ammodernamento delle nostre FF.AA., la Sanità che rischia il collasso, Tasse e Imposte che fanno fallire migliaia di piccole e medie imprese con il conseguente suicidio di molti titolari, Cittadini ed Esercenti che, per difendere la loro proprietà, rischiano il carcere, tutori delle forze dell'ordine che vengono incriminati per fare il loro dovere e facinorosi estremisti che vengono elevati ad eroi.
In questo modo si è preclusa qualsiasi strada per rimettere a posto le cose in modo democratico infatti, a nulla valgono referendum e petizioni, a nulla valgono pacifiche manifestazioni di piazza, a nulla valgono denunce ed esposti ad una magistratura chiaramente e palesemente di sinistra volta a favorirla in qualsiasi modo. Insomma si sta delineando una strategia ben precisa che è quella di portare il paese in una condizione di sudditanza verso l'europa.
Da tutto questo la domanda: Perché gli Italiani sopportano tutto questo?  Sono ciechi ? Pensano e sperano in un soccorso Divino? O più semplicemente son diventati tutti più pavidi di un gregge che, tremante, aspetta il branco dei lupi che sbranerà la maggior parte di loro.
Non abbiamo ancora capito che non possiamo combattere i potenti dell'economia in maniera "democratica" e che rimanendo a guardare si rafforza il loro operato.
Siamo arrivati al punto di non ritorno a chi daremo la colpa della catastrofe?
Possiamo gridarlo forte....A NOI STESSI !

A. Adamo