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martedì 16 dicembre 2014

TURLUPINARE

Raggirare, ingannare beffando la buona fede o l’ingenuità altrui.

dal francese turlupiner dallo pseudonimo Turlupin di Herry le Grand, comico francese del 1600, famoso per le sue burle piene di ingegno e la sua abilità nel raggirare le persone . Attualmente il significato del termine è "preso in giro, beffato, imbrogliato"

Certo che, sia la giustizia che il governo Indiano, stanno cercando di avocare a se il primato di Turlupin.
Mentre i nostri governanti lo stanno applicando, giornalmente, verso gli Italiani incuranti dei ceffoni che ci vengono dati dai giudici Indiani (dei quali non riconoscono l'autorità sul caso) però ne accettano le sentenze.
Quella di oggi è l'ennesima sentenza che, se dal punto di vista giuridico era prevedibile, tutt'altro che ammissibile è il fatto che la Corte continui nel suo percorso aspettando decisioni Governative infischiandosene dei diritti civili e legali.
Scrive su FB l'amico Nicola Evoli: -da un punto di vista tecnico legale la risposta della corte suprema e' logica ma ciò' che la corte non si vergogna di dire e che i capi di accusa oltre 1000 giorni non sono stati depositati e su questo l'India non e' stata denunciata in ambito internazionale! -

Come non dargli ragione:
In poche parole quando non si riconosce l'autorità di un organismo ci si pone al di fuori dello stesso e di quello che rappresenta, non si discute con chi si disconosce ma si cercano strade alternative per dirimere la questione cosa che sembra essere di estrema difficoltà per
le nostre istituzioni che preferiscono "turlupinare" i cittadini Italiani con proclami, rassicurazioni, interrogazioni e dichiarazioni che tendono sempre a mascherare la realtà.
Tutto questo porta ad esacerbare gli animi e cosi si scatenano, sulle varie pagine, commenti, critiche, improperi contro politici e ministri e sopratutto, a torto, contro gli Indiani
incolpevoli delle manovre dei loro governanti come noi lo siamo dei nostri.Eppure di esempi di sana convivenza, di fratellanza, di altruismo e di pace ce ne sono tanti.
Non sono le persone ad essere cattive,  sono gli insegnamenti che generano le contrapposizioni
Sono le idee di chi si vuole imporre e primeggiare che spingono i più deboli ad emularle,
Sono le dottrine, che si ritengono assolute, che portano a negare altre verità.
Quindi è facile che i pochi prevalgano sugli altri in virtù della più spiccata capacità di seguire l'indottrinamento convinti che le loro azioni siano nell'interesse generale.
Siamo ridotti a dover attendere il momento di disperazione, il momento che vengano toccati i nostri interessi, il momento che vengano minacciati i nostri affetti più cari o la vana attesa di un salvatore.
Siamo governati da incapaci, timorosi e pavidi personaggi del tutto abusivi e senza essere stati eletti che rilasciano dichiarazioni pensando che tutti siano prostrati al loro verbo.
Accettiamo situazioni di disagio create da gente che pensa solo ad accumulare vantaggi economici.
Chiniamo la testa di fronte ad un'invasione, autorizzata da queste persone in maniera arbitraria, con rassegnazione.
Subiamo aumenti di tasse, di beni primari di consumo e tutta una serie di vessazioni.
Restiamo indifferenti sulla chiusura di imprese, di operai licenziati e del suicidio di tanti imprenditori come se il fatto non ci riguardasse.
Per contro siamo molto bravi a scrivere sui social network, fare ottime iniziative seguite da tanti utenti, esecrare governo e ministri, condannare politici e burocrati e fare le proposte più variegate per risolvere situazioni;
Molte, per non dir tutte, iniziative sono valide, cercano di raggiungere uno scopo di visibilità sul tema e sensibilizzare il Web,  salvo poi a venire stravolte con altri post che trattano argomenti diversi.
Il web è pieno di massime, detti, aforismi, parabole che tutti fanno proprie; non vi è argomento che non scateni la caccia al detto più attinente e sono pochissimi coloro che usano ler proprie espressioni.
Cari Italiani se non ponete subito una barriera a questo sfacelo presto sarà troppo tardi.
Forse non avete notato che, con la scusa dei tagli, stanno azzerando le forze di sicurezza e le FF.AA.
Non vi siete resi conto che la svendita delle nostre aziende ha lo scopo di renderci dipendenti in tutto dall'Europa.
Chi vedeva la luce in fondo al tunnel, aveva battuto la testa al buio e vedeva le stelle, il tunnel è ancora lungo.
Potrei starmene tranquillamente e serenamente a dedicarmi ad altre attività ma il mio brutto carattere mi spinge sempre ad affrontare le ingiustizie.
Chi ha dedicato la sua vita al servizio della patria dovrebbe conoscere tutti i principi e i valori che ci furono trasmessi da chi li aveva fatti propri e li tramandava a noi ma, evidentemente vi deve essere stato un periodo che,  quei valori e principi, furono accantonati per lasciar posto ad altri più in linea con i tempi attuali.
I comandanti conoscono bene le tematiche di un confronto, qualsiasi teatro operativo deve venir studiato, analizzato e valutato.
La capacità operativa non sta nelle parole ma nelle azioni come la capacità di comando sta nelle giuste valutazioni e nelle rapide decisioni.
Quando il contrasto assume posizioni inconciliabili la diplomazia non si è mai rivelata determinante, nelle situazioni difficili anzi, serve solo ad allungare i tempi sprecati con fiumi di parole da ambo le parti senza giungere a soluzione della contesa.
Non ci vuole tempo per risolvere le situazioni ma, determinazione, fermezza e imposizione dei propri diritti.
A. Adamo